La Medicina Tradizionale Cinese si è sviluppata nel corso di 2000 anni e si sta sempre più diffondendo in Occidente. Le sue metodiche terapeutiche sono numerose e complesse.
Fanno parte della MTC tre tipologie di terapie. Le metodiche dette “esterne” come l’agopuntura, il massaggio (Tui Na), la fisiochinesiterapia e le tecniche accessorie come la moxibustione, la coppettazione, l’auricoloterapia etc.
Le metodiche definite “interne”che si fondano sulla somministrazione di erbe medicali e di cibi utilizzati secondo la Dietetica Tradizionale Cinese.
Infine vi sono le metodiche “né interne e né esterne” di cui fanno parte le Ginnastiche Mediche come il Qi Gong.
In Italia solo la figura del Medico può praticare l’agopuntura, mentre il Fisioterapista o altre tipologie di Operatori, possono svolgere il massaggio, le ginnastiche mediche e le metodiche accessorie

“Occorre trattare il malato e non la malattia”L’attenzione è rivolta alla totalità dell’individuo, in quanto la salute è il risultato di una condizione di equilibrio tra diversi fattori della vita di una persona, sia di tipo fisico che psicologico e di relazione con l’ambiente esterno. Questo tema lo possiamo ritrovare anche nel concetto di SALUTE secondo OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito il concetto di salute come “una condizione di compelto benessere fisico, menatele e sociale e non esclusivamente l’assenza di malattia o infermità.” La malattia dunque è l’evidente espressione di uno squilibrio energetico più globale.Questo concetto di “globalità” sta alla base della Medicina Tradizionale Cinese.“Occorre trattare il malato prima che lo diventi”Nell’antica Cina il medico veniva pagato alla fine del mese, solo da quei pazienti che non si ammalavano. Questo ci deve fare pensare a quanto possa essere possibile prevenire la malattia attraverso un adeguato stile di vita e diventare “protagonisti “della nostra salute. Il concetto di “prevenzione della malattia” è di fondamentale importanza nella MTC.Nel nostro paese esistono già diversi presidi ospedalieri tra cui il Policlinico Gemelli di Roma, che hanno portato avanti con successo progetti in cui la medicina integrata viene affiancata ai trattamenti farmacologici e oncologici.

In generale attraverso queste metodiche è possibile trattare i disequilibri muscolari e articolari, compresi gli stati acuti di dolore Il lavoro su punti precisi (agopunti) lungo il percorso dei meridiani permette di ridurre il dolore, trattando anche zone del corpo che si trovano a distanza da esso.
Queste metodiche possono avere anche un effetto distensivo e rilassante, andando a ridurre stati d’ansia e di stress, migliorando l’umore e il riposo notturno.

Il massaggio cinese è una metodica terapeutica caratterizzata da “un insieme di movimenti ed azioni con cui l’operatore agisce stimolando il tessuto cutaneo, sottocutaneo ed i tessuti sottostanti e/o esercitando delle mobilizzazioni articolari”.

Le manovre possono essere eseguite utilizzando le mani, le dita, i gomiti e gli avambracci.

Oltre alla digitopressione vi sono varie tipologie di manovre dinamiche che spesso si integrano insieme, come ad esempio:

  • manovre di spinta
  • di presa
  • di frizione
  • di percussione
  • di vibrazione
  • di impastamento
  • di rotolamento
  • di trazione
  • di mobilizzazione

L’azione terapeutica del massaggio cinese è strettamente legata alla diagnosi e alla valutazione, a cui segue la tipologia di trattamento.
Il massaggio cinese può contrastare o alleviare sintomi dolorosi di diversa natura come dolori articolari e /o muscolari, dolori ginecologici, mal di testa.
Può migliorare la circolazione linfatica e sanguigna.
Secondo il linguaggio della Medicina Cinese queste manovre servono a ristabilire il libero fluire del Qi (energia), a risolvere situazioni di stasi (che causano il dolore)e a tonificare gli organi e i visceri.
Il massaggio manuale può essere integrato con l ‘utilizzo di diversi strumenti come ad esempio il martelletto.

 

Questo trattamento prende il nome dallo strumento che si utilizza: delle semplici coppette che possono essere di diversi materiali come il vetro, la plastica, il silicone o il bambù.

Vengono applicate su punti precisi del corpo creando un effetto “ventosa” la cui intensità viene regolata dall’operatore. Possono essere utilizzate fisse o scorrere lungo linee prestabilite.

La coppettazione cinese inserita all’interno di un trattamento più articolato riduce la stasi che provoca il dolore diminuendo anche la tensione muscolare e migliorando il drenaggio linfatico.

Alcuni sportivi scelgono di sottoporsi a questa metodica per dissipare le tensioni muscolari dopo gli allenamenti o le gare.

La pratica della coppettazione può lasciare dei segni circolari sulla cute di colore rosso o violaceo, che non causano dolore e che tendono a scomparire in pochi giorni.

Questa pratica avviene bruciando un’erba officinale chiamata Artemisia che produce un calore intenso.

Confezionata in piccoli “conetti” di Artemisia è possibile riscaldare punti di agopuntura precisi, con lo scopo di portare il calore a determinati distretti del corpo anche in profondità.

È possibile riscaldare anche delle zone più ampie come ad esempio la zona lombare, per il trattamento di quelle lombalgie in cui il calore può essere indicato.

La Moxibustione in generale è indicata per le patologie dominate dal freddo e dall’umidità e per tonificare e nutrire l’energia quando essa è deficitaria.

Riduce il dolore e la rigidità muscolare e tonifica l’organismo negli stati di stanchezza fisica e mentale.

Ritengo che il Massaggio Cinese e le tecniche accessorie della Medicina Tradizionale Cinese possano essere affiancate ed integrate alla terapia manuale fisioterapica e, perché no, anche a quella strumentale.
  • Trattamenti di massaggio tradizionale cinese (Tui na) itegrato alla terapia manuale.
  • Utilizzo delle varie metodiche accessorie come la coppettazione e la moxibustione, integrate alla terapia manuale.
  • Dolore cervicale
  • Mal di testa
  • Mal di schiena
  • Dolori articolari e limitazioni al movimento
  • Stress e stati ansiosi (minori)
  • Irritabilità e alterazione dell’umore
  • Tendenza alla ritenzione dei liquidi