L’intervento chirurgico al seno in seguito a diagnosi di tumore può prevedere una mastectomia o una quadrantectomia. Entrambi gli interventi chirurgici possono prevedere l’asportazione di diverse stazioni linfonodali in sede ascellare.
In genere questi interventi prevedono anche cicli di chemioterapia e radioterapia.
La fisioterapia in questo ambito è mirata al trattamento e alla prevenzione dei deficit provocati dall’intervento chirurgico, dalla radioterapia e dal trattamento farmacologico, quindi all’interessamento del sistema muscolo-scheletrico, nervoso e linfatico.
All’interno del mio ambulatorio mi occupo della presa in carico della persona operata di carcinoma mammario, attraverso un percorso fisioterapico che prevede sia trattamenti precoci nel post chirurgico, sia a distanza dall’intervento.



- trattamento per il recupero funzionale in seguito all’intervento chirurgico al seno che può portare a disfunzioni articolari e miofasciali soprattutto al distretto spalla e che può coinvolgere anche il collo, il torace e la zona dorsale.
- trattamento delle cicatrici chirurgiche ed eventuali aderenze
- trattamento manuale delle aderenze fibrose come Axillary Web Sindrome.
- trattamento della rigidità dei tessuti sottoposti a radioterapia
- trattamento e monitoraggio degli edemi che si possono verificare a livello del seno o del braccio nell’immediato post intervento o negli anni.
- trattamento della rigidità capsulare che si può verificare dopo l’impianto dell’espansore o della protesi mammaria.
- trattamento del dolore attraverso la terapia manuale integrata alla conoscenza della Medicina Tradizionale Cinese che prevede il massaggio degli agopunti.
- trattamento volto all’autocura e all’insegnamento di auto esercizi. Indicazioni alla ripresa dell’attività fisica, che prevede un graduale e progressivo rinforzo muscolare dell’arto operato.
La presa in carico di chi ha necessità di riabilitazione dopo intervento chirurgico al seno è di tipo globale. Si tiene sempre conto del fatto che, un preciso distretto corporeo, come ad esempio quello della spalla-seno in questo caso, è sempre inserito in un sistema più ampio che deve tenere conto sia della postura in generale, ma anche del carico emozionale che accompagna un percorso oncologico e che a sua volta incide sul corpo.

